sabato 12 gennaio 2013

Vegan Konafa o Kataifi, Kadaifi





A cura di Paola Laura Fabbri Veg

KONAFA.
La pasta per questo dolce, che in Grecia e in Turchia viene chiamata Kadaif, è fatta con una pastella piuttosto liquida, di farina e acqua, che viene fatta cadere attraverso un setaccio su una piastra di metallo caldissima. si form
ano dei lunghi filamenti che vengono subito staccati dalla piastra e restano morbidi. assomigliano un po' ai vermicelli ma sono, molli bianche e ancora crudi.Si può preparare la konafa con diverse farciture. crema di riso, ricotta, o frutta secca.
 Ingredienti:


500 gr. di pasta Konafa, 250 gr. di burro vegetale, 250 gr. di zucchero di canna, 150 ml di acqua, 1 cucchiaio di succo di limone, 1 cucchiaio di acqua di rose (ad uso alimentare) o di acqua di fiori d'arancio (io ho usato quella di rose).Per il ripieno 300 gr. di frutta secca, io uso i pistacchi.Scongelare la pasta per Konafa.Prima di tutto preparare lo sciroppo di zucchero.portare lentamente ad ebollizione l'acqua con lo zucchero e il succo di limone, poi lasciarlo cuocere a fiamma bassa fino a quando sarà abbastanza denso da velare il cucchiaio. Aggiungere l'acqua di fiori e dopo due minuti togliere dal fuoco, lasciar raffreddare e mettere in frigorifero.Allargare la matassa di pasta muovendola bene con le dita per separare il più possibile i fili in modo che non restino attaccati tra loro. Versarvi sopra il burro vegetale fuso e, sollevando e allargando i fili e rigirandoli con molta delicatezza, intriderli con il burro fuso. Posizionare una "striscia" filamenti, della dimensione di un piccolo mazzetto di spaghetti sul piano di lavoro, porvi sopra un'assicella di legno (va bene anche il manico piatto di una spatola di legno), posizionare sull'assicella un mucchietto di pistacchi tritati mescolati con qualche goccia di acqua di fiori e un po'di zucchero. Attorno a questo avvolgere strettamente i fili di pasta, estrarre la bacchetta trattenendo all'interno la farcitura. Disporre i rotolini così ottenuti sulla teglia cuocere a 160 °C per un'ora, poi alzare la temperatura a 220 °C e dorare per dieci minuti circa. appena sfornati, quando sono ancora caldissimi, irrorarli con lo sciroppo che deve essere molto freddo.

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