domenica 28 ottobre 2018

Piada dei morti vegan





A cura di Paola Laura Fabbri
Come moltissimo altri dolci definiti dei morti, anche questa focaccia ha origini antiche, si pensa nella Romagna celtica. Il 31 ottobre i celti  festeggiavano Samhain, il capodanno. Questa particolare notte era  considerata dalle popolazioni dell’epoca, una porta fra il mondo dei vivi e quello dei morti. Per omaggiare gli spiriti si preparavano cibi particolari, uno di questi era probabilmente l’antenata della moderna piada dei morti. Nel riminese è possibile trovare questa focaccia dolce da metà ottobre a fine novembre.
Ho usato questa ricetta eliminando semplicemente le uova e sostituendo il latte con latte di soia
Ingredienti per la versione vegana:
250 gr. fi farina, quella che preferite
250 gr. di farina tipo 1
150 gr. di zucchero, quello che preferite
100 gr. di olio evo
20 gr. di lievito di birra
150 gr. di bevanda vegetale (latte di riso, soia ecc…), ho usato latte di soia
50 gr. di vino rosso possibilmente Sangiovese, io avevo un Primitivo del Salento e ho usato quello
70 gr. di uva sultanina ammollata in acqu
30 gr. di pjnoli
80 gr. di noci
80 gr. di mandorle
Glassatura
50 gr. di zucchero a velo
2/3 cucchiai di bevanda vegetale
Sciogliere il lievito con 2 cucchiaini di latte tiepido e 1 di zucchero per 20 minuti.
Impastare zucchero, farine, olio, latte tiepido e, alla fine, lievito di birra.
Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e non appiccicoso.
Versare l’impasto in una ciotola, ricoprirla con la pellicola e lasciare lievitare una notte. Il mattino seguente impastare nuovamente per pochi minuti, stenderlo in una teglia da 30 cm di diametro, rivestita con carta da forno.
Decorare tutta la superficie con la frutta secca e spennellare il tutto con 2 cucchiai di latte.
Lasciar lievitare per altre 2/3 ore. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 15/20 minuti
Sciogliere 50 gr di zucchero a velo in 2/3 cucchiai di latte e spennellare tutta la superficie del dolce quando è ancora caldo



lunedì 15 ottobre 2018

Tiella barese vegan (riso patate e cozze, ovviamente senza cozze)







A cura di Paola Laura Fabbri
Ho seguito questa ricetta sostituendo le cozze con l’alga dulce

Ingredienti per 4/5 persone

350 gr. di riso parboiled
2/3 patate a pasta gialla
1 cipolla bianca affettata
un piccolo spicchio d’aglio (facoltativo,io non l’ho usato)
una decina di pomodorini spezzettati a mano e conditi con sale olio evo e pepe
un mazzetto di prezzemolo
“formaggio” grattugiato vegetale tipo gondino ecc..io ho usato Grattì di Ioveg perché la ricetta originale chiede pecorino e questo lo ricorda molto
un po’ di alga dulce lavata e messa a bagno per mezz’ora. Conservare l’acqua di ammollo

Mettere il riso in una terrina e coprirlo a filo con acqua tiepida salata. appena avrà assorbito tutta l’acqua, condirlo con olio evo.
sbucciare le patate e affettarne metà con uno spessore di circa 4mm. le altre di circa 2,5mm. Metterle in due terrine separate e condirle subito con olio, sale e pepe.
Affettare a velo la cipolla e condirla con olio, sale e pepe.
Far riposare gli ingredienti conditi per un’ora circa
Assemblaggio
Mettere un giro d’olio sul fondo di un tegame adatto alla cottura in forno poi qualche pomodoro ben schiacciato, un po’ di cipolla e un primo strato di patate, quelle più spesse. spolverare con il “formaggio”, prezzemolo e pomodoro. sgocciolare le alghe (tenendo l’acqua di ammollo) e disporle sulle patate (la ricetta originale a questo punto chiedeva le cozze), aggiungere olio, prezzemolo, pepe e l’aglio qualora si decidesse di usarlo. A questo punto sgranare il riso con le mani e spargerlo sulle alghe, Condire con cipolla, pomodoro, prezzemolo, “formaggio” e pepe. Chiudere il tutto con le patate sottili e gli ingredienti rimasti, cipolla, pomodori, prezzemolo, pepe e formaggio. Prendere l’acqua di ammollo delle alghe e farlo colare nella teglia dai bordi, deve lambire il primo strato di patate; se non è sufficiente aggiungere acqua. Mettere la teglia coperta sul fornello e portare a bollore. Appena inizia a bollire trasferire il tegame, sempre coperto, in forno preriscaldato a 210/220°C. cuocere per 30 minuti, scoprire la teglia e proseguire la cottura per altri 10/15 minuti, gli ultimi 5 minuti attivare il grill per creare una bella doratura. Coprire il tegame con un canovaccio e lasciar intiepidire. Servire Tiepida