Visualizzazione post con etichetta Dolci lievitati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dolci lievitati. Mostra tutti i post

venerdì 12 dicembre 2014

Lussekatter vegan (dolcetti svedesi di Santa Lucia)






Versione vegan a cura di Paola Laura Fabbri
I lussekatter traduzione letterale il gatto di Lucia chiamati anche  dövelskatter o dyvelkatter gatti del diavolo si tratta di focaccine  svedesi a base di uvetta e zafferano, che vengono tradizionalmente serviti il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia.
Si presentano solitamente a forma di S rifacendosi a motivi decorativi nordici tipici dell’Età del Bronzo. Secondo l'interpretazione cristiana, la tradizione viene fatta derivare da una leggenda diffusasi in Germania nel XVII secolo. Questa  leggenda spiegherebbe anche l'origine del nome lussekatt: secondo la quale, il diavolo era apparso in forma di gatto mentre Gesù Bambino   stava offrendo delle focaccine a un bambino buono. Secondo alcune versioni, la componente "Lussi" del nome sarebbe un richiamo a Lucifero. La tradizione di consumare i lussekatter ebbe inizio in Svezia nell XVII secolo.
Ingredienti versione vegan:
500 gr. di farina, quella che preferite
25 gr. (un cubetto)di lievito di birra
100 gr. di burro vegetale (burrolì, burro di cacao, margarina, margarina autoprodotta)
125 gr. di acqua
125 gr. di bevanda vegetale (latte di soia, riso ecc…)
150 gr. di zucchero, quello che preferite
1-2 gr. di zafferano
un pizzico di sale
tre cucchiai di uva passa ammollata per un paio d’ore nel brandy
Setacciare la farina con lo zucchero e un pizzico di sale.
Mescolare il latte vegetale con l’acqua. In un pentolino sciogliere il burro vegetale con il mix di acqua e latte, aggiungere lo zafferano e portare il composto a 37 gradi ( tiepido). Sciogliere il lievito di birra in questo composto. Unire il tutto alla farina e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Lavorarlo per dieci minuti. Metterlo in una terrina  e farlo lievitare coperto con pellicola da cucina, in luogo tiepido per un paio d’ore. Trascorso questo tempo, riprendere l’impasto e formare delle palline da 30 gr. poi stendere le palline in un rotolino tipo quello per gli gnocchi, fino ad ottenere un cordoncino lungo circa 20 cm. Arrotolare a forma di S il cordoncino (allego foto). Posizionare i dolcetti su una teglia ricoperta di carta da forno e posizionare l’uvetta sgocciolata alle estremità per creare gli occhi. Spingere bene in profondità il chicco di uvetta. Far lievitare coperti, per altri 15 minuti. Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per dieci minuti.  Una volta cotti far raffreddare coperti da un telo possibilmente di cotone o lino.






domenica 7 dicembre 2014

Vegan Kanelbullar





A cura di Paola Laura Fabbri
Il Kanelbullar, arrotolato di cannella, pane di cannella o spirale di cannella  è un pane dolce di origine svedese che si  diffuse  intorno agli anni  venti del XX secolo.
Già  conosciuto nella seconda metà del secolo precedente, veniva cotto soltanto in case con risorse finanziarie sufficienti, per il costo dei suoi ingredienti. Dopo la prima guerra mondiale, la carenza di farina e zucchero  fece apparire nelle pasticcerie un nuovo tipo di pane dolce che consiste in una pasta arrotolata con cannella e glassata con lo zucchero e in qualche caso con aggiunta di uva passa e un sottile strato di burro. La pasta viene tagliata in porzioni individuali e messa al forno.
Ingredienti
450 gr. di farina, quella che preferite
25 gr. di lievito di birra
70 gr. di zucchero, quello che preferite
mezzo cucchiaino di cardamomo macinato
3 gr. di sale
200 gr. di bevanda vegetale (latte di soia, riso ecc..)
75 gr. di burro vegetale (burrolì, burro di cacao, margarine, margarine vegetali o autoprodotte)
Per la farcitura
50 gr. di burro vegetale
40 gr. di zucchero

sabato 22 novembre 2014

Vegan treccia di pan brioche all'avena e uvetta




A cura di Paola Laura
Ingredienti
300 gr. di farina manitoba
170 gr. di farina, quella che preferite
30 gr. di farina d’avena
250 gr. di bevanda vegetale (latte di soia, riso ecc…)
60 gr. di olio evo dal sapore leggero oppure olio di mais
50 gr. di zucchero di canna integrale, per integrale intendo dulcita o mascobado oppure zucchero, quello che preferite
10 gr. di sale
25 gr. di lievito di birra (un cubetto)
200 gr. di uvetta ammollata in acqua tiepida oppure nel rum, per 2-3 ore
50 gr. di scorze di arancia e limone candite (facoltative)
Setacciare le farine con lo zucchero, e il sale. Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido. Unire l’olio al mix di farine, zucchero e sale, aggiungere il lievito sciolto nel latte e impastare per almeno 10 minuti. Mettere in una terrina infarinata, coprire con pellicola da cucina e far lievitare per due ore in luogo tiepido intorno ai 28°C.  Trascorso questo tempo l’impasto avà raddoppiato il suo volume. riprendere l’impasto e stenderlo in un rettangolo da cui si dovranno ricavare due strisce, nel senso della lunghezza. Farcire le strisce posizionando al centro un po’ di uvette e scorze candite, arrotolarle e chiudere bene i bordi. Intrecciare i due “tubi” , chiudere il tutto a cerchio. Appoggiare su una teglia da forno e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40/45 minuti, avendo cura di posizionare nel forno un pentolino con acqua


Danubio dolce






A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti
Ingredienti
300 gr. di farina manitoba
200 gr. di farina, quella che preferite
250 gr. di bevanda vegetale (latte di soia, riso ecc…)
60 gr. di olio evo dal sapore leggero oppure olio di mais
50 gr. di zucchero di canna integrale, per integrale intendo dulcita o mascobado oppure zucchero, quello che preferite
10 gr. di sale
25 gr. di lievito di birra (un cubetto)
Per la farcitura
cioccolato bianco vegan io uso quello di Vantastic food
Setacciare le farine con lo zucchero, e il sale. Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido. Unire l’olio al mix di farine, zucchero e sale, aggiungere il lievito sciolto nel latte e impastare per almeno 10 minuti. Mettere in una terrina infarinata, coprire con pellicola da cucina e far lievitare per due ore in luogo tiepido intorno ai 28°C.
Trascorse le due ore prendere l’impasto e formare delle palline da 30 gr. l’una. appiattirle e inserire al centro due quadratini di cioccolato bianco, sigillare bene la pallina. Posizionare le palline una vicino all’altra in una teglia da 22 cm. di diametro. Coprire con pellicola per alimenti e far lievitare per un’ora in luogo tiepido. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40/45 minuti avendo cura di inserire un pentolino di acqua sul fondo del forno.



Vegan Pane e cioccolato (pan brioche)






A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti
300 gr. di farina manitoba
200 gr. di farina, quella che preferite
250 gr. di bevanda vegetale (latte di soia, riso ecc…)
60 gr. di olio evo dal sapore leggero oppure olio di mais
50 gr. di zucchero di canna integrale, per integrale intendo dulcita o mascobado oppure zucchero, quello che preferite
10 gr. di sale
25 gr. di lievito di birra (un cubetto)
Crema spalmabile al cioccolato, io uso Teo&Bia
Setacciare le farine con lo zucchero, e il sale. Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido. Unire l’olio al mix di farine, zucchero e sale, aggiungere il lievito sciolto nel latte e impastare per almeno 10 minuti. Mettere in una terrina infarinata, coprire con pellicola da cucina e far lievitare per due ore in luogo tiepido temperatura intorno ai 28°C

Dopo due ore l’impasto sarà raddoppiato. A questo punto stenderlo formando un rettangolo, spalmarlo con uno strato di crema al cioccolato e arrotolarlo nel senso della lunghezza. Praticare dei profondi tagli in superficie. Creare un cerchio e posizionarlo in uno stampo a ciambella da 20-22 cm. di diametro precedentemente unto o rivestito di carta da forno.  Coprire con pellicola da cucina e far lievitare in luogo tiepido per un’ora . Preriscaldare il forno o a 180°C e inserire  un pentolino di acqua. cuocere per circa un’ora. Se al superficie dovesse colorirsi troppo coprire lo stampo con un foglio di alluminio per alimenti. 

lunedì 17 marzo 2014

Vegan Bomboloni alla crema






Su ricetta di Emanuele di Biase

Dolce di origine austriaca, nato nel XVII secolo a Graz, cuore della pasticceria austriaca, diffusosi poi a Vienna e in seguito in tutto l’Alto adige e in Italia con alcune varianti Diverse le ipotesi riguardanti il nome, Alcuni lo fanno risalire ad un termine del tedesco antico che significa graffio, uncino, in riferimento alla forma ricurva  che si suppone essere quella originaria di questa frittella, oppure alla paro,la Krafo (frittella). Altri sostengono che sia il nome della sua creatrice Cecile Krapft. Dolci tipici del carnevale che venivano realizzati e serviti caldi  per strada. La farcitura originale richiede confettura di albicocca ma in Italia sono usate principalmente crema pasticcera o crema al cioccolato
E’ possibile preparare l’impasto il giorno prima
Ingredienti:
570 gr. di farina
20 gr. di lievito di birra
25 gr. di zucchero di canna
Un pizzico di sale
55 gr. di olio di mais
100 gr. di acqua tiepida
Qualche goccia di olio essenziale di limone

Sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida e aggiungere le gocce di olio essenziale, Mescolare la farina, unire il sale, lo zucchero. Setacciare sulla spianatoia il mix di ingredienti secchi formando una fontana, all’interno della fontana versare il lievito sciolto nell’acqua e l’olio. Impastare fino ad ottenere un panetto elastico e consistente, se necessario aggiungere altra acqua.
Mettere l’impasto in una terrina, coprirlo con pellicola da cucina e far lievitare in luogo tiepido per tre ore.
Terminata la lievitazione mantenerlo on un sacchetto di plastica ad uso alimentare e riporlo in frigorifero fino al giorno dopo. Se si decide di usarlo subito, impastare ancora il composto e stenderlo col mattarello ad uno spessore di cm, 1,5 circa Con uno stampo rotondo, tagliare dei dischi circa 7-8 centimetri di diametro. e farli lievitare per un' altra ora in luogo tiepido.
Friggere i bomboloni in olio bollente.
Con una sac a poche con l’apposito beccuccio farcire i bomboloni con la crema desiderata

Per la crema pasticcera

martedì 4 marzo 2014

Doughnuts (donuts) vegan








A cura di Paola Laura Fabbri
Si può preparare l’impasto il giorno prima ( anzi meglio) e conservarlo in frigorifero in un sacchetto di plastica ad uso alimentare.
570 gr. di farina ( io uso il 50% di manitoba)
25 gr. di lievito  di birra
30 gr. di zucchero di canna
2 gr. di sale
55 gr. di olio di semi
150 gr, di acqua tiepida
2.3 gocce di olio essenziale di limone o arancia o zest di agrumi facoltativo.
Sciogliere il lievito di birra nell’ acqua tiepida, aggiungere l’olio e l’olio essenziale se si decide di usarlo. Setacciare la farina o le farine con il sale e lo zucchero e lo zest di agrumi se abbiamo optato per questo invece dell’olio essenziale. Unire la miscela di lievito e olio agli ingredienti secchi. Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Coprire con pellicola per alimenti e far lievitare in luogo tiepido per due ore. Trascorso questo tempo stendere l’impasto ad un centimetro e mezzo di spessore e formare le ciambelline Io uso uno stampo apposito. Friggere in olio bollente. 
Decorare e farcire a piacere