sabato 4 ottobre 2014

Vegan Crema spalmabile alla nocciola e cacao


Prima dell'aggiunta del mix di cacao e zucchero a velo



L'origine delle creme spalmabili al cacao e nocciole è legata al cioccolato Gianduia, che contiene pasta di nocciole. Il Gianduia prese piede in Piemonte nel momento in cui le tasse eccessive sull'importazione dei semi di cacao cominciarono a scoraggiare la diffusione del cioccolato convenzionale. Pietro Ferrero possedeva una pasticceria ad Alba, nelle Langhe, area nota per la produzione di nocciole. Nel 1946 vendette il primo lotto, costituito da 300 chili di "Pasta Giandujot". Si trattava di una pasta di cioccolato e nocciole, venduta in blocchi da taglio. Nel 1951 nasceva invece la Supercrema, conserva vegetale venduta in grandi barattoli. (http://it.wikipedia.org/wiki/Nutella)
Ricetta vegan
A cura di Paola Laura Fabbri
Quand’ero vegetariana usavo quella di Rigoni di Asiago, era l’unica che non conteneva altro che nocciole, zucchero e latte in polvere e nessun altro grasso. Quando sono diventata vegana ho scoperto Teo & Bia, è fantastica . Contiene nocciole, zucchero di canna e cacao. In una crema di questo tipo non serve altro, la parte oleosa è fornita dalle nocciole. Purtroppo ora questa meraviglia ha raggiunti prezzi folli, €9.35 per 22 grammi di prodotto, quindi passiamo all'auto produzione.  Ho trovato moltissime ricette sul web con nomi tipo nutella vegan, vegella, vegotella e altre sciocchezze simili, personalmente preferisco chiamarla crema spalmabile al cacao e nocciola. Tutte le ricette che ho provato finora non mi sono piaciute per niente, granulose, e con aggiunta  olii vari. Prova e riprova sono arrivata alla seguente composizione che a me piace (non come la Teo & bia, ma non è male) è bella liscia e cremosa.
Ingredienti:
360  gr. di pasta di nocciole Io la compero già pronta di Agrilanga ma è possibile farla anche in casa con un po’ di pazienza
150 gr. di cacao 
300 gr. di zucchero a velo di canna o preferibilmente succo d'agave
Setacciare il cacao e lo zucchero a velo o il succo d'agave. Aggiungere il 
mix alla pasta di nocciole. Mescolare bene. Conservare 
in un vaso di vetro a chiusura ermetica.
Se dovesse risultare troppo dura aggiungere 50 gr. di latte vegetale, meglio se al cioccolato, portato ad ebollizione. Sconsiglio l'aggiunta di olii vari, soprattutto quello di girasole che le conferisce un saporaccio, inoltre la parte oleosa è fornita dall'olio presente nelle nocciole.  Conservare in frigorifero, non sarebbe necessario ma io per sicurezza conservo in frigo quasi tutto, una volta aperto.
Per la pasta di nocciole:
600 gr. di nocciole tostate.
In un mixer tritare finemente le nocciole, poi con molta pazienza passare il mix, poco 
alla volta nel macinacaffè e frullare fino ad ottenere una pasta molto oleosa.
  

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