domenica 26 gennaio 2014

Pasticciotto salentino versione vegan (mi perdonino i salentini)







Il PASTICCIOTTO è un dolce tipico del Salento. Si tratta di un involucro di pasta frolla ripieno di crema pasticcera e cotto in forno
La nascita del pasticciotto risale all'inizio del Settecento Si mangia ancora caldo per rendere al meglio: il profumo della crema e la consistenza della pasta frolla appena sfornata.
Oltre alla forma di piccolo e delizioso scrigno ovale, esiste anche sotto forma di torta rotonda, la torta pasticciotto
La prima fonte documentale che testimonia dell'esistenza del pasticciotto nella forma corrente risale al 1707: almeno da quanto risulta nell'archivio della Curia Vescovile Nardò nell'inventario redatto il 27 luglio 1707 in occasione della morte di Mons Orazio Fortunato, tra le altre masserizie compaiono: «barchiglie di rame da far pasticciotto numero otto».La tradizione colloca la nascita del pasticciotto nel 1745 a Galatina  nella bottega pasticciera della famiglia Ascalone durante le feste di Santu Paulu, San Paolo, guaritore delle tarantate. Nicola Ascalone cerca di inventare un nuovo dolce per risollevare la situazione economica della bottega piuttosto critica, si ritrovò con avanzi di un impasto e un po' di crema troppo scarsi per realizzare una torta Così pensò di utilizzare gli avanzi mettendoli in un piccolo recipiente di rame e formando  una piccolissima torta di crema che definì lui stesso un pasticcio. Lo regalò ancora caldo a un passante. Il pasticcio contro le sue aspettative fu un e il beneficiario ne chiese qualcuno da portare a casa. Così fu creato il "pasticciotto de Lu Scalone". Il successo fu immediato e la voce si sparse in provincia. Il pasticciotto divenne da quel giorno un dolce tipico del Salento
La città di Lecce lo ha riconosciuto come dolce tipico leccese ed è presente nell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali redatto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. 30 aprile 1998, n. 173).
Ricetta versione vegan
A cura di Paola Fabbri
Per la pasta frolla
250 gr. di farina,
100 gr. di amido di mais
75 gr. di zucchero di canna, o zucchero a velo(di canna
180 gr. di burro vegetale (io uso  il burrolì è un prodotto fantastico).
zest di limone
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
Miscelare gli ingredienti secchi, aggiungere il burro freddo a pezzetti, con la punta delle dita intridere il burro con la farina, fino a formare grosse briciole poi impastare il tutto, formare una palla e far riposare in frigorifero per un'ora. 

Per la crema pasticcera
Crema pasticcera
Ingredienti:
500 gr. di latte di soia alla vaniglia o qualunque latte vegetale,
30 gr. di farina 00,
12 gr. di amido di mais,
60 gr. di zucchero di canna oppure succo d'agave o malto
Zest di limone
Diluire in una ciotola gli ingredienti secchi con 100 grammi di latte, portare ad ebollizione il latte rimanente e versarlo sul composto di farina , amido e zucchero, cuocere a fuoco basso per circa 3-4 minuti mescolando continuamente con una frusta.

 Stendere la pasta frolla con un mattarello allo spessore di 3-4 mm. Foderare gli appositi stampini, riempire di crema pasticcera, coprire con altra pasta frolla. Cuocere in forno l forno a 200° per circa 1/2 ora.
I pasticciotti vanno mangiati sfornati da poco, caldi o caldissimi.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Questa ricetta va bene anche per fare una torta grande?

Paola Laura Fabbri ha detto...

Si si magari aumenta le dosi

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