martedì 17 giugno 2014

Mousse al cioccolato vegan






A cura di Paola Laura Fabbri
La mousse è un dolce di consistenza cremosa e leggera. La parola, di origine francese, significa "schiuma" o "spuma".
Questo genere di dolce viene realizzato solitamente utilizzando panna montata, uova, aromi, cioccolato o puree di frutta  oppure puree di frutta. Si realizzano anche anche mousse salate
La mousse è apparve per la prima volta nel 1775 nel ricettario Les soupers de la cour del cuoco francese Menon. Il cuoco descrisse quattro differenti mousse:alla crema, al caffè, al cioccolato e allo zafferano. Prima di servirle raccomandava di tenerle due ore in ghiaccio.
Una mousse ben riuscita deve incorporare quanta più aria possibile, deve essere ariosa e non con la consistenza di una crema o di un budino, altrimenti non è una mousse.

Ingredienti:
200 gr. di cioccolato extrafondente, io ho usato quello al 85%
150 gr. di latte vegetale al cioccolato
300 gr. di panna da montare vegetale. Io uso la Professional Crem o la Leha quest’ultima è reperibile su www.ivegan.it

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria

Lingue di gatto versione vegan




Le lingue di gatto sono una ricetta classica della pasticceria secc, di probabile origine alsaziana
la ricetta, viene citata anche dall’Artrusi nel suo libro 'la scienza in cucina e l'arte di mangiar bene'(ricetta n 635). Una pasticceria di Les Halles,a Parigi, fino agli anni ’20 del Novecento fu un punto di riferimento, per gli amanti di questi biscotti
Il pasticcere, amava le lingue di gatto e Perrault, le sfornava e le confezionava in scatole di latta con l'effige del gatto con gli stivali. Un omaggio, questo, al favolista e al nome di questi biscottini, sottili e allungati che ricordano, la lingua dei gatti.
Le lingue di gatto, sono molto versatili e possono essere consumate semplici o ricoperte di cioccolato; essere usate, per accompagnare creme, gelati e sorbetti o decorare torte.
Con lo stesso impasto, si possono creare cestini, da riempire di creme varie, oppure sigari, da riempire di cioccolato ecc.
Come ogni ricetta classica, ne esistono diverse varianti, alle mandorle, alle nocciole, al cacao al pistacchio ecc.
Versione vegan a cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
110 gr. di farina 0 (o quella che preferite)
60 gr. di zucchero a velo(quello che preferite)

lunedì 16 giugno 2014

Tiramisù vegan di grano arso





A cura di Paola Laura Fabbri Veg.

Le origini del tiramisù non sono molto certe. Alcuni le fanno risalire al 1960, sembra nel ristorante "El Toulà" di Treviso. Un'altra versione colloca la sua nascita verso la fine del XVII secolo a Siena, quando il Granduca di Toscana, Cosimo III de' Medici decise di trasferirsi per qualche giorno nella città. I pasticcieri senesi decisero di realizzare, proprio in onore del granduca un dolce che rappresentasse quelle che erano le caratteristiche del nobile. Doveva essere un dolce “importante” che contenesse al suo interno ingredienti semplici ma gustosi; era importante che fosse sfarzoso e goloso poiché il nobile amava molto le dolcezze. Venne così realizzato l'attuale tiramisù che allora,in onore proprio del granduca fu chiamato “zuppa del duca”.La leggenda, racconta che divenne il dolce prediletto dai cortigiani che attribuivano al dolce proprietà eccitanti e afrodisiache. Si diffuse quindi l'abitudine di consumarne abbondanti porzioni prima di ogni incontro amoroso. Ed ecco che la “zuppa del duca” cambiò nome e prese quello decisamente allusivo di “tiramisu”.
La farina di grano arso è una specialità pugliese (in dialetto gren iars) ottenuta dalla macinazione del grano duro precedentemente tostato; si presenta con una colorazione e un profumo intenso. In passato veniva ottenuta dalla macinazione del grano raccolto dopo la bruciatura delle stoppie, a seguito della mietitura. Questa grano veniva recuperato e macinato dalle persone che non potevano permettersi la farina ordinaria. Adoro il grano arso e ho creato un tirmisù con questa magnifica farina
Ingredienti:
Per la crema di grano arso
600 gr. di latte di soia o  qualunque latte vegetale
100 gr. di farina di grano arso

domenica 15 giugno 2014

Vegan Cupcakes alle rose e more di gelso





A cura di Paola Fabbri
Ingredienti:
300 gr. di farina (io uso 150 gr. di manitoba e 150 gr. di farina 00)
30 gr. di amido di mais
180 gr. di zucchero
12 gr. di lievito per dolci
120 gr. di burro vegetale
5 gr. di aceto di mele
140 gr. di latte vegetale
100 gr. di acqua di rose ad uso alimentare. Si trova facilmente nei negozi etnici, soprattutto arabi o indiani
Per il Frosting:
300 gr. circa di formaggio di yogurt colato (per ottenere 300 grammi occorre un chilo di yogurt).
50 gr. di burro vegetale

giovedì 12 giugno 2014

Torta rovesciata alla frutta e lavanda vegan






A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
60 gr. di zucchero (quello che preferite) per il caramello
Frutta mista io ho usato pesche noci, pesche tabacchiere dell’Etna, albicocche, banane
70 gr. di farina (quella che preferite)
70 gr. di amido di mais
80 gr. di zucchero
10 gr. di lievito per dolci
Due cucchiaini di lavanda ad uso alimentare.
220 gr. di bevanda vegetale
Sbucciare e affettare al frutta
Rivestire di carta da forno uno stampo per crostata da 22 cm. di diametro. Fare uno strato con i 60 gr. di zucchero. Posizionare per alcuni minuti lo stampo sotto il grill del forno in modo da caramellare lo zucchero, senza bruciacchiarlo come ho fatto io. Controllare per tutto il tempo e non perderlo di vista.
Togliere lo stampo dal forno e posizionare la frutta sul caramello ottenuto. In una ciotola setacciare gli ingredienti secchi, aggiungere la lavanda e la bevanda vegetale e con una frusta mescolare fino ad ottenere un composto liscio senza grumi. Versare delicatamente l’impasto ottenuto sulla frutta.
Cuocere in forno ventilato a 190°C per 25 minuti. Far raffreddare e “rovesciare” su un piatto per torta
Servire freddo con una cucchiaiata di yogurt di soia. Io ho usato quello naturale non dolcificato

Torta rovesciata ai pomodori (salata) vegan




A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
Pomodori sodi
Olive snocciolate Io uso quelle pugliesi (I love Salento)
Origano
60 gr. di pane grattugiato
5 gr. di alga dulce tritata
120 gr. di fecola di patate
120 gr. di farina
60 gr. di olio evo
260 gr. di acqua a temperatura ambiente
Una bustina di lievito per dolci. Ho voluto provare il lievito per dolci in una preparazione salata. Esperimento riuscito
4 gr. di sale
Rivestire uno stampo per crostata da 24 cm. di diametro con carta da forno. Ungere bene con olio e cospargere con il pane grattugiato e l’origano. Tagliare i pomodori a fettine ed eliminare i semini. Posizionare le fette di pomodoro sul composto di pane grattugiato e origano, alternandoli con le olive.
In una terrina setacciare gli ingredienti secchi, aggiunger l’alga dulce. Aggiungere l’olio e l’acqua mescolando con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Versare l’impasto sui pomodori. Cuocere in forno ventilato a 190°C per 30 minuti. Far raffreddare e “rovesciare” su un piatto da portata. Decorare con foglie di basilico.

mercoledì 11 giugno 2014

Vegan peach cobbler





La ricetta originale è di una mia carissima amica, Fabiola Capraro
https://www.youtube.com/watch?v=eERHLsQXf2A&feature=youtu.be
La versione vegan a cura di Paola Laura Fabbri
 Si tratta di un dolce delizioso di origine americana
Ingredienti:
9 pesche noci non troppo mature
il succo di 1 limone
100 gr di zucchero semolato
1 stecca di vaniglia
1 cucchiaino di cannella
50 gr burro vegetale sciolto, io uso il burrolì