sabato 12 novembre 2016

Torta Raffaello vegan





A cura di Paola Laura Fabbri
Qualche tempo fa mi arrivò un messaggio in privato sulla mia  pagina di Facebook https://www.facebook.com/ParadisoDeiDolciVegani
da uno dei fans che diceva così “ Ciao, per favore non avresti una ricetta perla torta rocher vegan? Quelle che ho trovato sul web non mi sono piaciute” Ora mi ha inviato la stessa richiesta riguardo la torta Raffaello Non conoscendo questa torta mi sono documentata sia su ricette vegane sia su ricette classiche. Cercando di analizzare il cioccolatino di una nota marca, ho pensato di usare la pasta sfoglia invece del pan di Spagna come viene richiesto nelle ricette. questo per creare la nota croccante che nel famoso cioccolatino è data dalla sfera di wafer.
Ingredienti per uno stampo da 24 cm. di diametro circa
3 rotoli rotondi di pasta sfoglia vegan. se invece decidiamo di produrla in casa, ritagliamo 3 dischi dal diametro di 24 cm.
Per la crema al cocco
700 gr. panna di cocco, io ho usato quella di Isola bio http://www.isolabio.com/pages/standard.aspx?id=194
150 gr. di zucchero, quello che preferite
250 gr. di olio di cocco
300 gr. di cioccolato bianco vegan, solitamente uso quello di Bonvita o Sweet William
In genere li acquisto da www.ivegan.it

250 gr. di cocco essiccato, cocco rapè
100 gr. di mandorle tagliate a listarelle

Per la crema al cocco da preparare il giorno prima.
Sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria.
In una pentola versare la panna di cocco, lo zucchero e l’olio di cocco sciolto a bagnomaria. Portare a ebollizione a fuoco lento mescolando continuamente. togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato precedentemente sciolto a bagnomaria. Con una frusta mescolare fino a ottenere un composto omogeneo. Far raffreddare in frigorifero per una notte.
Cuocere in forno preriscaldato a 190°C per 25 minuti i dischi di pasta sfoglia cospargendoli di zucchero di canna, serve a renderli e mantenerli croccanti anche dopo la farcitura
Cuocere in forno preriscaldato a 190°C per 25 minuti i dischi di pasta sfoglia cospargendoli di zucchero di canna, serve a renderli e mantenerli croccanti anche dopo la farcitura
Composizione del dolce:
Prendere il primo disco di pasta sfoglia freddo e cospargerlo con una parte della crema e alcune mandorle, coprire con il secondo disco e procedere come nel passaggio precedente. Chiudere con l’ultimo disco. Aggiungere alla crema rimasta 100 gr. di cocco rapè e ricoprire la torta, anche sui lati.

Cospargere la torta con il cocco rapè e farlo aderire bene anche sui lati. Finire la decorazione posizionando i cioccolatini secondo il proprio gusto.

Per le praline tipo Raffaello
Ingredienti: 300 gr. di cioccolato bianco vegan,
.Ci vorrebbero i wafer alla vaniglia ma vegani non si trovano, io ho usato delle gallette di riso sbriciolate 150 grammi
mandorle pelate circa una cinquantina

Procedimento sciogliete  il cioccolato  fino alla temperatura di circa 35 gradi. Unire le gallette di riso sbriciolate e lasciate raffreddare in frigo per mezz'oretta. Con le mani formiamo delle palline passandole fra i palmi, al centro di ognuna mettiamo una mandorla. Preparare una vaschetta con il cocco rapè e rotolare le palline di cioccolato. Sistemarli nei pirottini e lasciate indurire



Per la pasta sfoglia:
Ricetta di Emanuele di Biase
Regole fondamentali per una perfetta pasta sfoglia:
La quantità di materia grassa deve essere pari e anche a volte superiore alla quantità di farina utilizzata
La qualità della materia grassa deve essere ottima
La temperatura della materia grassa e della pasta deve essere sempre fredda.
Ingredienti:
500 gr. di farina (manitoba o quella che preferite)
500 gr. di burro vegetale freddo (burrolì, margarina, margarina autoprodotta)
250 ml. di acqua fredda
sale 1 cucchiaino da the
Sul piano di lavoro, meglio se di marmo, disporre la farina a fontana lasciando un buco nel centro.
Versare nel centro metà dell'acqua, fredda, nella quale avrete sciolto una il sale.
Mescolare con le dita facendo assorbire la farina e cominciando a impastare.
Aggiungere il resto dell'acqua mano mano che impastate e smettere di aggiungerne non appena si avrà ottenuto un impasto sodo, nè troppo molle nè troppo duro. La pasta deve avere la stessa consistenza di un panetto di burro ammorbidito
Appena ottenuta la giusta consistenza di impasto, fare un panetto, avvolgere nella pellicola trasparente e mettete in frigo a riposare per 30 minuti.
Prendere il burrolì dal frigo, e avvolgerlo intero in un panno pulitissimo e bagnato a temperatura ambiente in attesa di riprendere il panetto dal frigo
Trascorsi i 30 minuti spolverare il piano di lavoro con un po' di farina, prendere il panetto dal frigo e schiacciarlo con il mattarello per dargli una forma quadrata. Deve essere almeno un paio di centimetri di spessore
Fare la stessa cosa con il burro. Tagliare due pezzi di carta forno. Una sul piano e una sopra il panetto di burro. Col mattarello passare sopra la carta schiacciando il burro e facendogli prendere una forma più o meno uguale a quella dell'impasto, ma più piccola, in modo che possa essere avvolto nella pasta.
Mettere il burro sulla pasta e ripiegate i lembi della pasta sul burro, come fosse un fagottino, prima tirando il lembo superiore verso di voi e poi quello inferiore verso l'alto. Schiacciare con il mattarello, otterrete un rettangolo allungato.
Ripiegare nuovamente i lembi della pasta verso il centro. Prima quello sotto verso l'alto e poi quello sopra verso il centro. Schiacciare nuovamente con il mattarello. Queste operazioni servono a incorporare perfettamente il burro nell'impasto.
Coprire a questo punto con la pellicola e mettete di nuovo a riposare in frigo per 30/60 minuti.
Trascorso il tempo riprendete la pasta e rifate esattamente lo stesso procedimento di piegatura per 3 volte. Poi riavvolgere la pasta nella pellicola e mettete nuovamente in frigo, per l'ultima volta a riposare ancora mezz'ora o più.
La pasta sfoglia a questo punto può essere utilizzata subito, oppure conservata in frigo per 2/3 giorni. Più' resta in frigo e piu' tenderà a lievitare, dunque chiudetela bene nella pellicola avvolta in un panno pulito.
Farla in casa è una bella soddisfazione ma anche una grossa scocciatura. 
Ecco alcune ditte che producono la pasta sfoglia vegan tratto da. www.promiseland.it
Il presente elenco è da intendersi come in continua evoluzione con le finalità di correggere eventuali discrepanze che ci potranno essere segnalate, come pure di aggiungere prodotti non ancora inclusi nell’elenco.

 ESSELUNGA PASTA SFOGLIA:L-CISTEINA: di origine sintetica MONO E DIGLICERIDI DEGLI ACIDI GRASSI: Vegetali MARGARINA: Vegetale BURRO: Non presente
GIUDIZIO: VEGAN 
VALLE’ SFOGLIA: L-CISTEINA: Vegetale MONO E DIGLICERIDI DEGLI ACIDI GRASSI: Vegetali MARGARINA: Vegetale BURRO: Non presente
GIUDIZIO: VEGAN 
VALLE’ NUOVA SFOGLIA LEGGERA: L-CISTEINA: Vegetale MONO E DIGLICERIDI DEGLI ACIDI GRASSI: Vegetali MARGARINA: Vegetale BURRO: Non presente
GIUDIZIO: VEGAN 
SFOGLIA BIO AMICUCINA (GRUPPO EURODOUGH):L-CISTEINA: non presente MONO E DIGLICERIDI DEGLI ACIDI GRASSI: Non presenti MARGARINA: Vegetale BURRO: Non presente
GIUDIZIO: VEGAN

Quando non ho tempo e voglia di farla, uso questa marca , non è presente in questo elenco ma è molto buona
La Bottega del Pastaio, non contiene L-CISTEINA e MONO E DIGLICERIDI DEGLI ACIDI GRASSI, putroppo nei grassi vegetali sicuramente sarà incluso olio di palma


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